Sonno e pandemia

da | Giu 20, 2021 | Consigli per gli sbadigli

sonno e pandemia

E’ cambiato il modo di dormire dei bambini dall’inizio del 2020 ad oggi?

Come spieghiamo queste alterazioni del sonno?

Una risposta sta nei meccanismi che fisiologicamente regolano il sonno e che sono stati stressati dal cambiamento delle routine. Infatti il ciclo sonno-veglia è sotto l’azione di due meccanismi ormai noti: il ritmo circadiano ed la “spinta a dormire” determinata dall’accumulo di adenosina durante il periodo di veglia. Mentre questo secondo processo è influenzato dalle ore di veglia (più tempo rimango sveglio, più accumulo adenosina, più aumenta il desiderio di dormire), il ritmo circadiano è regolato da un “orologio” interno al nostro cervello chiamato nucleo soprachiasmatico. E’ questo centro che, analizzando i segnali luminosi percepiti dai nostri occhi, sincronizza il ritmo di base che non è di ventiquattro ore esatte, ma un po’ più lungo.

Ipotesi

Si può ipotizzare pertanto che l’uso di schermi e luci artificiali abbia accentuato il fisiologico allungamento del ritmo circadiano del sonno in pandemia. La mancanza di routine che aiutano il nostro cervello ad allinearsi al ritmo delle 24 ore attraverso punti fissi come la sveglia, l’orario del bus, la campanella a scuola, l’ orario delle attività sportive, hanno contribuito a complicare la sincronizzazione interna. Anche la possibilità di vedere contenuti multimediali on demand ha eliminato la possibilità di accedere ad un cartone animato o una serie TV con un appuntamento fisso!

Il ruolo delle emozioni

Infine paura del buio e risvegli notturni riflettono le difficoltà emotive e le insicurezze vissute durante la veglia. Il sonno è prima di tutto un “lasciarsi andare”, un “abbandonarsi” che difficilmente può avvenire in un ambiente tormentato da ansia e preoccupazione. Soprattutto fino ai 7 anni, la capacità di distinguere realtà e fantasia non è ben sviluppata ed il buio può divenire un luogo misterioso e pericoloso. I risvegli che fisiologicamente avvengono durante la notte alla fine di ogni ciclo di sonno di circa 90 minuti, se nella “normalità” sono superati con un cambio di posizione o uno sbadiglio, in una situazione di stress facilmente si trasformano in un risveglio vero e proprio.

Come migliorare il sonno dei bambini dopo la pandemia?

  • Ripristinare routine o crearne delle nuove funzionali a promuovere un adeguato numero di ore di sonno.
  • Evitare l’uso di device nell’ora precedente all’addormentamento.
  • Fare attenzione all’alimentazione (la caffeina non è presente solo nel caffè, ma anche nel cioccolato fondente, nelle bibite energizzanti, in alcuni gelati e tipi di the!!).
  • Promuovere l’attività fisica durante il giorno.

Vi suggerisco un video molto interessante sul sito del Bambin Gesù di Roma