La Mindfulness, la pratica di prestare attenzione al momento presente, in modo intenzionale e non giudicante, si sta diffondendo come integrazione al trattamento degli adolescenti con problemi sia fisici che mentali. Le ricerche sempre più numerose pubblicate nelle riviste scientifiche, mostrano infatti che gli interventi basati sulla mindfulness migliorano i risultati terapeutici in molti settori, non ultimo nella gestione dei problemi di sonno.
Per l’articolo di questo mese, ho scelto uno studio condotto nel 2015 su studenti australiani che racchiude importanti informazioni per migliorare la salute dei nostri ragazzi.
Depressione e disturbi del sonno in adolescenza
La depressione in adolescenza è molto diffusa e dannosa: si stima che il 15-20% degli adolescenti soffrano di una depressione significativa a livello clinico (2).
Relazione tra sonno e depressione nei giovani
La depressione è fortemente legata disturbi del sonno(3). Una relazione ancora più evidente nei giovanissimi: molti studi riportano che un sonno disturbato può facilitare lo sviluppo di una depressione o altre problematiche psicopatologiche in adolescenza (4). La probabilità che i disturbi del sonno giochino un ruolo importante nell’esordio della depressione in adolescenza, suggerisce che un miglioramento del sonno possa diminuire il rischio di depressione. Inoltre, migliorare il riposo notturno può favorire altri aspetti legati alla salute in particolare quella cardiaca (5).
Fattori che possono incidere in modo negativo sul sonno in adolescenza
Durante l’adolescenza si verifica un importante aumento nell’incidenza della depressione (2) ed un forte rischio di deterioramento sia nella quantità sia nella qualità del sonno (6). I fattori che sembrano contribuire alla vulnerabilità ai disturbi del sonno in adolescenza includono: cambiamenti dovuti alla maturazione del sistema di regolazione omeostatico e circadiano del sonno, un minor controllo dei genitori rispetto al tempo del riposo, lo sviluppo di interessi culturali e sociali, l’aumento di impegno in ambito scolastico, la coltivazione di hobbies e l’uso di dispositivi elettronici.
E’ stato verificato, inoltre, che l’ansia spesso preceda l’emergere di disturbi depressivi e l’insorgere dell’insonnia, mentre episodi depressivi seguono spesso attacchi di insonnia, ciò suggerisce che i disturbi del sonno possano costituire un legame tra l’ansia e la depressione (7).
Disturbi cardiaci e sonno in adolescenza
E’ stata riscontrata una forte relazione tra scarsa qualità del riposo notturno e disturbi del sonno e disturbi cardiaci nella popolazione dei giovani (8-9), inoltre il trattamento dei disturbi del sonno è stato associato ad una riduzione dei disturbi cardiovascolari (10).
The SENSE study(1) un programma per migliorare il sonno in adolescenza
Partecipanti
Attraverso numerose misurazioni e questionari, sono stati valutati 144 adolescenti tra i 12 ed 17 anni a rischio depressione in base ad alti livelli di ansia e disturbi del sonno.
Allo studio hanno partecipato 123 ragazzi, di cui il 60% femmine, con un’età media di circa 14 anni e mezzo: 60 hanno partecipato al programma per migliorare il sonno, 63 al programma sul metodo di studio.
Due programmi a confronto
Divisi casualmente in due gruppi, sono stati sottoposti, rispettivamente, ad un programma di miglioramento del sonno basato sul metodo cognitivo comportamentale e sui principi della mindfulness, o ad un programma di miglioramento del metodo di studio. Entrambi i programmi prevedevano 7 sessioni settimanali di 90 minuti ciascuna. A tutti i partecipanti è stato chiesto di completare questionari sul tono dell’umore, sul sonno, ma anche di monitorare il sonno attraverso un diario e l’utilizzo di un actigrafo (piccolo congegno elettronico usato per monitorare e registrare una certa attività in un individuo in un particolare periodo di tempo: battito cardiaco, respirazione, temperatura del corpo ecc.).
Risultati (11)
L’aver partecipato al gruppo di intervento sul miglioramento del sonno, a due anni di distanza, è risultato associato ad un miglioramento del sonno sia a livello soggettivo (qualità globale del sonno, minor tempo di addormentamento, minor sonnolenza diurna), sia oggettivo, ma anche ad un miglioramento dell’ansia, rispetto al gruppo di controllo.
Conclusioni
The SENSE study ha mostrato come un intervento sul sonno basato su strategie cognitivo-comportamentali e sui principi della mindfulness possa ridurre le difficoltà di addormentamento e le relative difficoltà diurne, ma anche i sintomi dello spettro ansioso ed il relativo indice di rischio depressivo in adolescenza.
Questo studio ed il suo follow up ci mostrano l’importanza del prendersi cura del sonno negli adolescenti: un riposo corretto esercita effetti benefici sullo stato di salute fisico e mentale, a breve e a lungo termine. Inoltre individua nelle strategie cognitivo comportamentali e nell’approccio alla mindfulness due strumenti efficaci per prevenire fattori di rischio quali ansia, depressione e disturbi cardiovascolari.
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Bibliografia
(1) Waloszek JM, Schwartz O, Simmons JG, Blake M, Blake L, Murray G, Raniti M, Dahl RE, O’Brien-Simpson N, Dudgeon P, Trinder J, Allen NB. The SENSE Study (Sleep and Education: learning New Skills Early): a community cognitive-behavioural therapy and mindfulness-based sleep intervention to prevent depression and improve cardiac health in adolescence. BMC Psychol. 2015 Nov 4;3:39.
(2) Costello EJ, Mustillo S, Erkanli A, Keeler G, Angold A. Prevalence and development of psychiatric disorders in childhood and adolescence. Arch Gen Psychiatry. 2003;60(8):837–44.
(3) Breslau N, Roth T, Rosenthal L, Andreski P. Sleep disturbance and psychiatric disorders: a longitudinal epidemiological study of young adults. Biol Psychiatry. 1996;39(6):411–8.
(4) Alfano CA, Zakem AH, Costa NM, Taylor LK, Weems CF. Sleep problems and their relation to cognitive factors, anxiety, and depressive symptoms in children and adolescents. Depress Anxiety. 2008
(5) Wolk R, Gami AS, Garcia-Touchard A, Somers VK. Sleep and cardiovascular disease. Curr Probl Cardiol. 2005;30(12):625–62.
(6) Millman RP, Adults WGoSiAY, Adolescence ACo Excessive sleepiness in adolescents and young adults: causes, consequences, and treatment strategies. Pediatrics. 2005;115(6):1774–86.
(7) Johnson EO, Roth T, Breslau N. The association of insomnia with anxiety disorders and depression: exploration of the direction of risk. J Psychiatr Res. 2006;40(8):700–8.
(8) Amin RS, Carroll JL, Jeffries JL, Grone C, Bean JA, Chini B, et al. Twenty-four-hour ambulatory blood pressure in children with sleep-disordered breathing. Am J Respir Crit Care Med. 2004;169(8):950–6.
(9) Waters KA, Mast BT, Vella S, de la Eva R, O’Brien LM, Bailey S, et al. Structural equation modeling of sleep apnea, inflammation, and metabolic dysfunction in children. J Sleep Res. 2007;16(4):388–95.
(10) Gozal D, Kheirandish-Gozal L, Serpero LD, Sans Capdevila O, Dayyat E. Obstructive sleep apnea and endothelial function in school-aged nonobese children: effect of adenotonsillectomy. Circulation. 2007;116(20):2307–14.
(11) Blake M, Waloszek JM, Schwartz O, Raniti M, Simmons JG, Blake L, Murray G, Dahl RE, Bootzin R, Dudgeon P, Trinder J, Allen NB. The SENSE study: Post intervention effects of a randomized controlled trial of a cognitive-behavioral and mindfulness-based group sleep improvement intervention among at-risk adolescents.J Consult Clin Psychol. 2016 Dec;84(12):1039-1051. doi: 10.1037/ccp0000142. Epub 2016 Oct 24.
