Sonno e ansia in bambini ed adolescenti

da | Feb 27, 2022 | Adolescenza, Ansia, Consigli per gli sbadigli, Infanzia

sonno e ansia in bambini e adolescenti

ànsia s. f. [dal lat. tardo anxia, der. di anxius «ansioso»]. – 1. Stato di agitazione, di forte apprensione, dovuto a timore, incertezza, attesa di qualcosa. Desiderio ardente e tormentoso. 2. In medicina e psicologia, il particolare stato d’incertezza e di timore, che può riguardare specifici oggetti o eventi oppure non averne alcuno di riconoscibile, e che può essere accompagnato nei casi più gravi da disturbi vasomotori e da penose sensazioni viscerali (costrizione toracica e laringea, ecc.).

Questa la definizione del vocabolario Treccani. Tutti noi conosciamo questa brutta sensazione: una paura per qualcosa che non è definito. In psicologia assume tante forme, descritte nel DSM-5: disturbo d’ ansia da separazione, mutismo selettivo, fobie specifiche, disturbo d’ansia sociale, disturbo di panico, agorafobia, disturbo d’ansia generalizzata, disturbo d’ansia indotto da sostanze/farmaci o da altre condizioni mediche.

I disturbi d’ansia riguardano anche i giovani e giovanissimi: qui sotto riporto un grafico tratto dalla ricerca condotta da IRCSS Gaslini e dall’Università di Genova nel 2021 su 6800 soggetti da tutta Italia, di cui 3245 hanno dichiarato figli (< 18aa) a carico.

Il grafico mostra l'elevata frequenza di disturbi del sonno e disturbi di ansia rilevati da uno studio condotto dal centro di ricerca del Gaslini di Genova

Dall’analisi dei dati relativi alle famiglie con figli minori di 18 anni a carico (3251 questionari) è emerso che nel 65% e nel 71% dei bambini con età rispettivamente minore o maggiore di 6 anni sono insorte problematiche comportamentali e sintomi di regressione. Per quel che riguarda i bambini al di sotto dei sei anni i disturbi più frequenti sono stati l’aumento dell’irritabilità, disturbi del sonno e disturbi d’ansia (inquietudine, ansia da separazione).

Ansia e sonno disturbato durante lo sviluppo: quali conseguenze?

L’adolescenza è un periodo di cambiamento dinamico sia nella sfera del sonno sia nell’ambito del sistema emotivo, con un aumento di difficoltà nel controllo del comportamento e nelle emozioni. McMakin e Alfano (1) suggeriscono che il periodo tra la fine dell’infanzia e l’inizio dell’adolescenza possa essere un momento molto sensibile per lo sviluppo di problemi relativi ad ansia e sonno disturbato. I recenti sviluppi sulle neuroscienze del sonno sono tuttavia orientati verso modelli integrati in reciproche influenze tra i due sistemi.

Monahan, Lukowski e Cauffman (2) ritengono che i problemi relativi al sonno possano essere dannosi per lo sviluppo di importanti funzioni cognitive come la memoria di lavoro e successivamente favorire comportamenti a rischio. Gli autori hanno condotto uno studio su 1364 bambini tra i 2 ed i 15 anni rilevando che i problemi sul sonno nell’infanzia che si mantengono durante la prima adolescenza sono in relazione a prestazioni scadenti nell’ambito della memoria di lavoro ed a comportamenti a rischio nella tarda adolescenza.

Tutti i problemi sul sonno che possono predire le future problematiche comportamentali? E’ la domanda a cui Friedman et al. (3) hanno cercato di rispondere con uno studio longitudinale su oltre 900 gemelli in Colorado, valutati con una scala di comportamento all’età di 4, 5, 7,9 e 16 anni. Gli autori hanno rilevato che i problemi sul sonno rilevati a 4 anni diminuiscono con la crescita e non sembrano avere implicazioni apprezzabili sulle prestazioni nelle funzioni cognitive a 16 anni. Tuttavia, i bambini i cui problemi nel sonno diminuiscono in maniera più importante mostrano un miglior controllo generale nelle funzioni esecutive in tarda adolescenza.

Poznanski et al (4) hanno rilevato che i problemi relativi al sonno mediano la relazione tra l’ansia patologica e l’irritabilità in adolescenza.

L’ansia porta ai disturbi del sonno o viceversa?

Le ricerche disponibili suggeriscono che i disturbi del sonno sono più frequenti nei bambini con disturbi di ansia, sebbene non sia ancora possibili chiarire se uno dei due preceda l’altro o se piuttosto siano reciprocamente legati (5). Entrambi condividono gli stessi fattori di rischio: i cambiamenti ormonali durante la pubertà che modificano la struttura ed il ritmo del sonno, così come i cambiamenti sostanziali del neurosviluppo (asse ipotalamo-ghiandola pituaria-adrenalina) che svolgono un ruolo cruciale nella risposta allo stress e nella regolazione del sonno.

Conclusioni

Le ricerche non sanno ancora determinare se sopraggiunga prima l’ansia o il disturbo del sonno, oppure se si presentino insieme influenzandosi reciprocamente, ma tutte sono concordi nel ritenere che le due problematiche siano legate a successivi problemi comportamentali. Ansia e non dormire sembrano così essere due aspetti delicati e importanti per il benessere fisico e mentale dei soggetti in crescita. L’invito pertanto, è quello di non sottovalutare il benessere presente dei bambini e degli adolescenti: riconoscere una problematica ed intraprendere percorsi di sostegno ed aiuto potrebbe essere un investimento a lungo termine per tutta al famiglia.


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Bibliografia

1 Sleep and anxiety in late childhood and early adolescence. McMakin DL, Alfano CA.Curr Opin Psychiatry. 2015 Nov;28(6):483-9

2 Sleep problems across development: a pathway to adolescent risk taking through working memory. Thomas AG, Monahan KC, Lukowski AF, Cauffman E.J Youth Adolesc. 2015 Feb;44(2):447-64.

3 Individual differences in childhood sleep problems predict later cognitive executive control. Friedman NP, Corley RP, Hewitt JK, Wright KP Jr.Sleep. 2009 Mar;32(3):323-33. 

4 The Link Between Anxiety Severity and Irritability Among Anxious Youth: Evaluating the Mediating Role of Sleep Problems. Poznanski B, Cornacchio D, Coxe S, Pincus DB, McMakin DL, Comer JS.Child Psychiatry Hum Dev. 2018 Jun;49(3):352-359. 

5 A review of sleep disturbance in children and adolescents with anxiety. Brown WJ, Wilkerson AK, Boyd SJ, Dewey D, Mesa F, Bunnell BE.J Sleep Res. 2018 Jun;27(3):e12635.