Sonnambulismo nei bambini: che fare?
Come può un genitore dormire tranquillo se il figlio soffre di sonnambulismo?
Spesso accade di leggere tra i fatti di cronaca articoli sul vagabondare notturno di bambini piccoli e dei pericoli nei quali potrebbero incorrere: vediamo brevemente di cosa si tratta.
Sonnambulismo: cos’è?
Secondo il DSM5 (Manuale Statistico Diagnostico dei Disturbi Mentali) il sonnambulismo è una parasonnia: esperienze, comportamenti anomali o eventi fisiologici che si verificano in associazione al sonno.
Tale disturbo si manifesta nelle fasi di sonno non-REM, prevalenti nelle prime ore della notte attraverso episodi di allontanamento dal letto e deambulazione nei dintorni. Il sonnambulo presenta inespressività facciale, sguardo vuoto, incapacità di reagire agli stimoli esterni. Di fatto è una condizione intermedia tra il sonno profondo e la veglia. I soggetti che hanno uno o più episodi di questo tipo non lo ricordano al mattino né lo associano ad un sogno.
Quante persone hanno episodi di sonnambulismo?
Gli studi riportano che un terzo dei bambini ha avuto almeno un episodio di sonnambulismo ma che solo il 2-3% abbia episodi frequenti.
La prevalenza di episodi di sonnambulismo negli adulti è del 1-7%
Sonnambulismo: cosa fare?
Si parla di Disturbo da Sonnambulismo quando gli episodi ripetuti causano disagio clinicamente significativo o compromissione del funzionamento in ambito cognitivo, sociale, lavorativo o in altre aree importanti. Nella maggior parte dei casi il sonnambulismo di per sé non ha conseguenze se i genitori si attivano secondo queste tre indicazioni importanti:
1 Metti in sicurezza
- Bloccare le finestre
- Assicurarsi di chiudere a chiave la porta di casa
- Non far dormire il bambino nel piano superiore di un letto a castello
- Lasciare sgombro il pavimento da eventuali oggetti
- Collocare una luce segnapassi nei corridoi
- Installare un cancelletto in prossimità delle scale
- Bloccare l’accesso ai punti pericolosi della casa (terrazzo, cantina…)
2 Rassicura
- Senza enfatizzare gli episodi, di cui tra l’altro non ha memoria, spiegare al bambino il motivo delle misure di sicurezza
- Spiegare a tutti i membri della famiglia che il sonnambulismo è un fenomeno molto comune, soprattutto nei bambini, e che la risoluzione avviene quasi sempre spontaneamente
- Durante l’episodio di sonnambulismo non cercare di svegliare il bambino, ma con delicatezza e pazienza riaccompagnarlo a letto guidando i suoi passi e parlando usando toni bassi e parole gentili
3 Cura l’igiene del sonno per prevenire il sonnambulismo infantile
- Cercare di individuare ed contenere eventuali fattori di stress che possano creare pressione emotiva sul bambino durante il giorno
- Assicurarsi che il bambino possa dormire un adeguato numero di ore per la propria età
- Evitare l’assunzione di alimenti o bevande eccitanti alla sera
- Evitare la visione di immagini (film, video, giochi…) dal contenuto eccitante o inadeguato all’età del bambino
Quando rivolgersi al pediatra?
Rivolgersi al pediatra è consigliabile ogni qualvolta il sonnambulismo infantile diventi un disturbo che incida negativamente sulla sua qualità di vita: sarà il clinico a suggerire una consulenza psicologica, neurologica o un centro di medicina del sonno
Se questo articolo ti è sembrato utile, scopri di più sul sonno dei bambini oppure scrivimi con questo modulo:
