I neonati sognano

da | Nov 28, 2021 | Consigli per gli sbadigli, Infanzia

i neonati sognano

Natale è in arrivo: per i bambini è il momento di scrivere le letterine con i sogni ed i desideri per Babbo Natale, Santa Claus, San Nicola… E di notte? Quali oggetti, quali personaggi animano i sogni dei bimbi sotto le coperte? Ed i neonati come sognano? Cosa sappiamo in merito? Vediamo cosa dicono le ultime ricerche, ma prima alcune informazioni sui sogni che forse non tutti sanno…

In quale momento della notte sogniamo?

In ogni fase del sonno c’è dell’attività mentale di cui possiamo parlare al risveglio, come per esempio “stavo pensando all’appuntamento di domani”, ma i sogni veri e propri, caratterizzati da bizzarre esperienze allucinanti, con movimento, emozioni e trame elaborate avvengono nelle fasi REM che si alternano durante il riposo notturno (Mattew Walker (1)). Durante queste fasi, infatti, si evidenzia un forte incremento dell’attività cerebrale nelle regioni visuo-spaziali (immagini), nella corteccia motoria (movimento), nell’ippocampo e zone limitrofe (memoria autobiografica) e nei centri cerebrali dell’amigdala e della corteccia cingolata (emozioni). Allo stesso tempo alcune zone sono praticamente disattivate: gli estremi lati destro e sinistro della corteccia prefrontale: le regioni che gestiscono il pensiero razionale!

Negli ultimi anni, grazie alla risonanza magnetica ad alta precisione, un gruppo di ricerca giapponese diretto da Yukiyasu Kamitani, ha classificato ed individuato i contenuti dei sogni dei soggetti che partecipavano alla ricerca, arrivando perfino a prevedere con un buon margine di accuratezza, il contenuto dei sogni dei partecipanti allo studio solo dalla visione della loro risonanza!!!

Come cambia il racconto dei sogni dei bimbi con lo sviluppo

Mangiaruga et al. (2) affermano che la maturazione del cervello e del sonno procedono di pari passo durante tutto l’arco della vita e che allo stesso tempo, la generazione dei sogni e la capacità di ricordarli dipendono dallo sviluppo del sistema nervoso. I ricercatori rilevano alcune correlazioni tra le abilità cognitive e le caratteristiche specifiche dei ricordi dei sogni. Più sono piccoli i bambini, più facilmente possiamo trovare: mancanza di ricordo, racconti confusi, incapacità di distinguere il sogno dalla realtà, limitazioni nel linguaggio del racconto, incapacità di comprensione delle emozioni provate. La capacità di ricordare i sogni si sviluppa intorno ai 3 anni di età, a causa della cosiddetta “amnesia infantile”: i bambini con età inferiore non sono in grado di organizzare e rievocare specifiche memorie, così come i propri contenuti onirici. Racconti più lunghi e articolati iniziano a comparire tra i 5 e i 7 anni, quando i bambini cominciano a rappresentare loro stessi nei sogni in una narrazione organizzata. Una complessità sovrapponibile a quella del sogno “adulto” viene raggiunta intorno ai 9 anni (Scarpelli, Comitato AIMS “Il Sogno in età pediatrica”).

I neonati sognano?

La comprensione dei sogni nei neonati rappresenta un affascinante campo di studio che unisce la psicologia dello sviluppo e la neuroscienza. Mentre in passato si riteneva che i neonati non avessero la capacità di sognare, ricerche scientifiche recenti hanno rivoluzionato questa prospettiva. Uno studio condotto da Dr. Charles P. Rieser presso l’Università di Memphis ha dimostrato che i neonati possono sperimentare rapidi movimenti oculari (REM) durante il sonno, indicando il verificarsi di sogni simili a quelli degli adulti.

Ulteriori indagini, come quelle di Dr. Patricia L. Jennings dell’Università della California, hanno suggerito che i sogni dei neonati potrebbero svolgere un ruolo cruciale nello sviluppo cognitivo e emotivo. Jennings ha osservato pattern di attività cerebrale distinti nei neonati durante il sonno REM, suggerendo che tali sogni potrebbero contribuire alla formazione di connessioni neurali e alla comprensione del mondo circostante.

Inoltre, la dottoressa Rachel Y. Moon, ricercatrice nel campo della pediatria al Children’s National Hospital di Washington, D.C., ha condotto studi sulla correlazione tra sogni dei neonati e il loro benessere psicologico. I risultati indicano che un sonno ricco di sogni potrebbe essere associato a una maggiore stabilità emotiva nei primi mesi di vita.

In sintesi, le recenti scoperte scientifiche hanno aperto la porta a una nuova comprensione dei sogni dei neonati, rivelando un affascinante mondo di attività cerebrale durante il sonno che contribuisce al loro sviluppo psicologico e emotivo, ma lasciando ancora molto da esplorare!

I sogni dei bimbi in età prescolare

Sandor (3) ed il suo gruppo di ricerca, attraverso uno studio di laboratorio ha indagato i sogni dei bambini in età prescolare. In una prima fase si chiedeva ai bambini di descrivere il contenuto dei propri sogni: essi erano descritti solitamente con immagini statiche di animali o del bambino stesso in “fermo immagine”. Nella seconda parte dello studio i genitori dei bambini furono sottoposti ad un training per indagare meglio i sogni dei propri figli. Nella terza fase si chiedeva ai genitori di raccogliere il racconto dei sogni dei figli al risveglio per tre settimane. I risultati hanno mostrato racconti molto diversi dai precedenti: i bambini si raccontavano come protagonisti della narrazione come personaggi attivi (70%) ed in movimento (82%). I loro racconti contenevano personaggi umani nel 70% dei casi, rispetto a personaggi del mondo animale (7%), ma anche interazioni sociali, azioni ed emozioni. Questo studio ha mostrato così che il metodo con cui chiediamo ai bimbi un racconto dei propri sogni, incide molto con il contenuto che ne emerge, in particolare con i più piccoli. Si può ipotizzare pertanto che, non solo la maturazione cerebrale influisca sul racconto del sogno, ma anche la capacità di esprimerlo attraverso gli strumenti linguistici!

Cosa sognano i bambini?

All’interno dello studio di Sandor (3) sopra citato, troviamo informazioni sui contenuti specifici dei sogni di un gruppo di 40 bambini dai 3,8 ai 8,5 anni, cui è stato chiesto il racconto del sogno al mattino per 6 settimane.

I bambini sognano prevalentemente personaggi umani (68%) dello stesso sesso (il 28% sono familiari). Il 14% dei sogni contiene animali, di cui solo l’8% è un personaggio della storia. La presenza dei familiari decresce con l’età all’interno del campione, probabilmente per l’ampliamento delle relazioni sociali che implica la scolarità, l’attività sportiva… Nel 77% dei casi, il bambino o la bambina si rappresentano come personaggi con un ruolo attivo. Molte sono le interazioni sociali che emergono nei sogni dei bambini di questo studio: quasi una in ogni racconto. Prevalgono relazioni amichevoli (45,8%) su quelle aggressive (38,3%), anche se al crescere dell’età la differenza tra le percentuali si riduce, soprattutto nel gruppo dei maschi. In ogni racconto del sogno appena fatto emerge un’emozione: positiva nel 59%, negativa nel 27% , neutra nel 13,5%. Tali differenze sembrano indipendenti dal sesso e dall’età dei soggetti.

Come scoprire cosa ha sognato il tuo bambino

Per concludere, se volete sapere cosa hanno sognato i vostri figli stanotte, dovete dedicare loro un po’ di tempo al risveglio: non basterà chiedere “cosa hai sognato?”, ma cercate di fare domande esplorative che li facciano riflettere sui personaggi, sulle azioni e sulle emozioni provate. Con dolcezza, però! Si sono appena svegliati!


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Bibliografia

(1) Perché dormiamo. Poteri e segreti del sonno per vivere una vita sana e felice. Express edizioni. 2018.

(2) Spotlight on dream recall: the ages of dreams. Mangiaruga A, Scarpelli S, Bartolacci C, De Gennaro L.Nat Sci Sleep. 2018 Jan 9;10:1-12. doi: 10.2147/NSS.S135762. eCollection 2018.

(3) Content analysis of 4 to 8 year-old children’s dream reports. Sándor P, Szakadát S, Kertész K, Bódizs R.Front Psychol. 2015 Apr 30;6:534. doi: 10.3389/fpsyg.2015.00534. eCollection 2015.